Calcolo dell'anno bisestile

Il ciclo dell’anno bisestile é il seguente: si aggiunge un giorno ogni quattro anni (sono quindi bisestili gli anni divisibili per quattro) saltando gli anni centenari.Ogni quattro secoli occorre però aggiungere di nuovo un giorno
Questo comporta che gli anni centenari, pur essendo divisibili per quattro non sono bisestili (1700, 1800, 1900, 2100) con l’eccezione di quelli divisibili per quattrocento (1600, 2000, 2400, 2800, 3200...)

Cerchiamo di capire che cosa è un anno bisestile, come è nato e come si gestisce.
Intanto cominciamo con il dire che per anno solare si intende un periodo di tempo secondo il quale si ripresentano ciclicamente gli eventi delle stagioni. Tale anno, per differenziarlo da altri tipi usati in astronomia, prende il nome di anno solare tropico e, attualmente sappiamo che ha una durata di 365.2425 giorni circa. Quello che usiamo tutti i giorni e regola la nostra vita e le faccende quotidiane, prende il nome di anno civile. Poichè è opportuno che le stagioni si ripresentino sempre alle stesse date occorre che l’anno civile si adegui il più possibile al ciclo dell’anno solare tropico. Il problema principale, che sta alla base di tutto, è che, mentre l’anno civile, per ovvie esigenze pratiche è costituito da un numero intero di giorni (365 o 366) un anno tropico invece si porta dietro una coda pari circa ad un quarto di giorno(0.2425): per l’esattezza 5 ore 48 minuti e 46 secondi.
Se quindi noi chiudiamo il ciclo con un numero intero di giorni ecco che l’evento stagionale slitta ogni anno di quasi 6 ore (il problema di stabilire con certezza l’evento equinoziale-il ritorno delle stagioni- era di fondamentale importanza nel mondo cristiano, poichè da esso dipendeva la celebrazione della Pasqua di Resurrezione).
La parte frazionaria di tale entità, cioè 0.2425, può essere matematicamente espressa nella forma:
1/4-1/100+1/400
Questo significa che se adottiamo l’anno civile pari a 365 giorni interi, noi dobbiamo aggiungere un giorno ogni quattro anni, toglierne uno ogni 100 e riaggiungerne di nuovo uno ogni 400.
In tal modo si crea un ciclo di 400 anni, trascorso il quale il calendario si riallinea perfettamente con gli eventi stagionali.

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